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Progetto Italia – Seconda parte Regione Friuli Venezia Giulia

23/08/2021 Comunicaciones

CUCINA E SIMBOLO DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Il Friuli é famoso per i suoi cibi genuini come i vini, i prosciutti e i formaggi, conosciuti in tutto il mondo, sono valorizzati da una cucina semplice e originale, frutto dell’incontro della grande tradizione italiana con quella del mondo tedesco e slavo. La sua posizione su doppio confine, con l’Austria a nord e con la Slovenia a est, rende inoltre questo territorio unico e particolarmente ricco dal punto di vista patrimonio culturale e folcloristico.

Diversi vigneti del Friuli Venezia Giulia

La cucina friuliana va dal mare ai monti, della diversità delle culture e delle popolazioni che l’hanno abitata, contribuendo in maniera sostanziale ad una defferenziazione delle tradizioni culinarie.

Il Boretto a la Graisana è una pietanza povera, che trae origine all’esigenza dei pescatori che venivano in laguna, di usare il pesce di scarto, che veniva, e viene tutt’ora accompagnato dalla polenta bianca, meno raffinata e meno costosa di quella gialla.

Il Boretto e la Graisana è uno dei più caratteristici del borgo di Grado, in provincia di Gorizia. Dalla storia antica e dalla facile preparazione, questo particolare brodetto di pesce frico ha un gusto inconfondibile che racchiude la storia della stessa città e del suo amore per il mare.

Dal Boretto a la Graisana (piatti poveri) al frico friuliano (piatto a base di formaggio), passando per i cjarsóns carnici (ravioli di pasta di patate con ripieno di ricotta impastata con vari ingredienti). Se la cucina made in Friuli Venezia Giulia  rappresenta il punto di fusione di tre grandi correnti culinare -mitteleuropea, veneta e slava- la tipicità dei sapori regionali si manifesta in una ricchezza di ricette capace di struzzicare qualsiasi palato. Qui ogni piatto è reso unico.

Territorio, cucina e storia si mescolano per dare un tocco unico all’insieme di tendenze enogastronomiche regionali. A metà tra la tradizione asburgica e quella slava la cucina triestina e goriziana, a base di erbe, frutta e funghi quella carnica, saporita e genuina quella friuliana. Da non perdere i sapori del mare, che propongono i piatti più tipici a base di pesce e crostacei, accompagnati da un buon vino bianco.

Altri piatti tipici sono il frico, (probabilmente l’etimologia è “fritto”) nelle due versioni con patate e croccante, la brovada e il musetto, i cjarsons, i blecs e la polenta di granturco.

Il frico è un piatto a base di formaggio di varie stagionature, patate e cipolla, considerato la preparazione culinaria più tipica del Friuli, più precisamente della Carnia e della cucina friuliana. È riconosciuto tra i prodotti agroalimentari tradizionali friuliani e giuliani.

I cjarsòn sono il piatto simbolo della Carnia: ravioli di pasta di patate con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche, si fanno sia dolci che salati e ogni famiglia (e ogni ristorante) ha la propria ricetta.

Cjarsons o Cjalsons ricotta friuliana

Cucina Friuliana: una ricchezza di sapori dai monti al mare

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SIMBOLO IMPORTANTE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

L’Angelo dorato,  è il simbolo della città, a cui tutti gli udinesi sono affezionati. Si tratta di un angelo di bronzo che si gira a seconda della direzione in cui spira il vento, indicata del dito indice dell’angelo stesso. Il suo dito indice indica anche la luna, l’infinito orizzonte e la città.

Il Castello di Udine al suono delle campane

Viene comunmente detto “l’Angelo del Castello”: la scultura, che rappresenta l’Arcangelo Gabriele, si trova sul campanile della chiesa di Santa Maria di Castello, in cima al colle che sovrasta la città. Gli udinesi lo vollero con ale dorate, ali spiegate gia nel XVIII secolo. Da lassú Lui ha assistito agli avvenimenti della città, in un immenso rapporto con la comunità. Quest’angelo é alto cinque metri, si trova a 43 metri d’altezza sul campanile. É la chiesa piú antica della città e ci osserva e lo ammiriamo da ben 243 anni. La costruzione é iniziata nel 1511, venne ripresa nel 1539 da Giovanni da Udine che realizzó la cella campanaria, il tamburo e la cupoletta emisferica. La statua costruita in rame nel 1777 con la funzione di segnare il vento. Fu recentemente restaurato nel 2011, riportandolo alla doratura originaria.

Come si parla in Friuli Venezia Giulia?

Le diversità linguistiche sono un patrimonio culturale. In questa regione si utilizzano quattro lingue ufficialmente riconosciute: oltre all’italiano, lo sloveno, il fruliano e il tedesco.

Danze popolari Friuliane