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Progetto Italia – Regione Basilicata

30/05/2021 Comunicaciones

Lo stemma illustra quattro onde d’azzurro in campo d’argento. Le onde raffigurano i quattro maggiori fiumi lucani: Basento, Agri, Bradano e Sinni.

Questa piccola regione del sud d’Italia, è un gioiello dell’Italia, è bagnata da due mari diversi, a sud est dal Mar Ionio (dove arrivano quasi tutti i fiumi principali) e a sud ovest dal Mar Tirreno, con un entroterra montagnoso fatto di foreste, parchi naturali. Confina a nord con la Puglia, a sud con la Calabriae a ovest con la Campania.

La regione è stata famosa anche come terra di confino per personaggi contrari al regime imperante prima della seconda guerra mondiale. Fra i più famosi lo scrittore Primo Levi che descrive nel suo libro “Cristo si è fermato a Eboli” queste terre povere, sterili, abbandonate, dove non è arrivato neppure Cristo.

I tesori naturalistici di questa regione divisa tra aree pianeggianti, collinari, montuose e costiere. Non mancano, infatti, sorgenti come acque e fanghe presso località dotate di stabilimenti termali quali Latronico nel Parco Nazionale del Pollinoe Rapolla nel comprensorio del Vulture. Le cime più elevate sorgono vicino al confine con la Campania e la Calabria e culminano nel Monte Pollino, uno dei maggiore monti insieme al Sirino.

Quelli erano altri tempi. Oggi la sua citta piú importante, Matera; con i suoi incredibili Sassi, è stata nel 2019 , Citta Europea della Cultura.

Non si possono dimenticare i Sassi di Matera. Il nome “Sassi” identifica i due principali quartieri di cui è composto il centro storico della città di Matera: la “Civita” ed il “Piano”. Si parla di “Sassi di Matera” proprio per questa duplicità e non dal nome “sasso” associato ai locali ed alle abitazioni che sorgono all’interno di tali quartieri.

Da visitare anche il Museo Nazionale Domenico Ridola che conserva oggetti preistorici in pietra levigata, sarcofaghi con vasellame istoriato e lagrimatoi, statue, armi primordiali, collane, monete

Si deve visitare anche il Duomo, la chiesa di San Domenico, la Chiesa di San Pietro Caveoso, la Chiesa di Santa Maria de Idris, la Chiesa di San Francesco, il Castello Tramontano.

La Basilicata è ricca di interessanti aree turistiche come il territorio del Vulture, uno dei più caratteristici della Basilicata, con i suoi paesini arroccati come presepi e con la bellezza del paesaggio misto di foreste selvagge, laghi e rocche.

Basilicata o Lucania? Perche questa regione italiana ha due nomi?

Questa regione è l’unico caso in Italia a doppia denominazione (Basilicata è quella ufficiale), anticamente denominata Lucania dal “lucus” latino perchè terra di boschi. O perchè popolata dai Liky, antico popolo proveniente dall’Anatolia, o ancora perchè terra raggiunta da un popolo guerriero che seguiva la luce del sole, anticamente “lue”.

Decaduto nel Medioevo, il termine Lucania venne riconsiderato tra il 1932 il 1945, per definire la regione amministrativa che si sarebbe chiamata Basilicata.

Fu chiamata Basilicata per la prima volta in un documento del 1175 derivando probabilmente il nome da “Basiliskos”, amministratore bizantino.

Gli abitanti di questa regione preferiscono essere indicati come Lucani piuttosto che Basio o Basilicatesi.